Alimentazione Intuitiva: Ascoltare la fame, non l'orologio

Alimentazione Intuitiva: Ascoltare la fame, non l'orologio

Sono le 12:30. Non hai fame, ma "è ora di pranzo". Oppure, sono le 16:00, lo stomaco brontola, ma ti dici che "non è ancora l'ora della merenda".

Viviamo in una cultura che ci ha insegnato a diffidare del nostro corpo. Abbiamo trasformato l'atto di nutrirci in un esercizio di matematica, fatto di calorie, orari rigidi e semafori rossi o verdi. L’Alimentazione Intuitiva è la via di uscita: non è una dieta, ma un ritorno a casa. È il processo di riconnessione con i segnali biologici che abbiamo imparato a ignorare.

1. Il mito dell'orario perfetto

Perché mangiamo quando dice l'orologio? Spesso è per comodità sociale o lavorativa, ma col tempo questo scollega il cervello dallo stomaco.

  • La Fame Biologica: È un segnale fisico (vuoto allo stomaco, calo di energia, leggera irritabilità). È il corpo che chiede carburante.

  • La Fame "di Testa": È dettata dalla noia, dallo stress o, appunto, dall'abitudine oraria.

Il concetto chiave: Il tuo corpo non sa che ore sono, sa solo di quanta energia ha bisogno in quel preciso momento. Un giorno avrai bisogno di più, un giorno di meno. Ed è normale.

2. I Pilastri per tornare ad ascoltarsi

Passare dal controllo all'ascolto non avviene in un giorno. Ecco come iniziare a scardinare le vecchie abitudini:

A. Riconosci la "Scala della Fame"

Immagina una scala da 1 a 10 (1 = fame estrema, 10 = nausea da troppo cibo). L'obiettivo dell'alimentazione intuitiva è iniziare a mangiare intorno al livello 3 e fermarsi verso il 6 o 7, quando sei soddisfatto, non "pieno da scoppiare".

B. Onora la tua fame

Se ignori la fame perché "non è ora", il corpo entra in modalità emergenza. Risultato? Quando finalmente ti siederai a tavola, mangerai molto più del necessario e con meno consapevolezza. Mangiare quando arriva il primo segnale di fame è l'unico modo per mantenere il controllo.

C. Distingui tra sazietà e pienezza

La pienezza è una sensazione fisica (lo stomaco è pieno). La soddisfazione è mentale: hai mangiato qualcosa che ti piaceva davvero? Se mangi una galletta di riso quando vorresti del pane, rimarrai affamato mentalmente, anche se lo stomaco è pieno.

3. Smantellare la "Polizia del Cibo"

L'alimentazione intuitiva richiede di fare pace con il cibo. Non esistono cibi "buoni" o "cattivi". Quando togli il divieto a un alimento, questo perde il suo potere ossessivo su di te.

Se sai di poter mangiare la cioccolata ogni volta che hai fame, non sentirai il bisogno di finirne un'intera tavoletta "perché da domani inizio la dieta".

Fidarsi di sé stessi è un atto rivoluzionario

Riprendere il controllo della propria alimentazione non significa mangiare senza freni, ma mangiare con consapevolezza. Significa capire che il tuo corpo è molto più saggio di qualsiasi app di tracking o di qualsiasi orologio da polso.

Un piccolo esercizio per oggi

Alla prossima pausa pasto, prova a fare questo: fai tre respiri profondi prima di iniziare. Chiediti: "Su una scala da 1 a 10, quanta fame ho davvero?". Poi, a metà pasto, fermati un istante e chiediti: "Mi sta ancora piacendo come il primo boccone?". La risposta potrebbe sorprenderti.

@leti.brugoni

 

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